Ciclismo da necessità a sport professionistico

Luke Marshall riding a Scott Gambler DH bike. Bike Park Wales , Gethin , near Merthyr Tydfil . Wales. August 2019.

La bicicletta, oltre che un mezzo per spostarsi altamente sostenibile che unisce anche i benefici del fare movimento, è diventato uno sport sempre più seguito e professionistico. A dimostrarlo l’affermarsi di eventi come il Tour de France, nato nel 1903 e del Giro d’Italia nel 1908, due fra le principali manifestazioni di ciclismo su strada che si tengono ancora oggi. Ma non sono le sole e, soprattutto, ne sono nate anche per altre categorie come la mountain bike, ad esempio.

Oggi il ciclismo come sport professionistico è regolamentato dall’Uci (Unione Ciclistica Internazionale). La prima corsa ciclistica di cui si abbiano notizie, però, risale al 31 maggio del 1868 e si trattava di un percorso di poco più di un chilometro nel parco francese di Saint Cloud. Un po’ più impegnativa la gara che prevedeva di coprire la distanza fra due città, la Parigi-Rouen con ben 123 chilometri di distanza datata 1869 e che ancora oggi si corre. In Italia la prima corsa ciclistica a coprire la distanza fra due città fu la Firenze-Pistoia nel 1870. Una distanza inferiori rispetto alla gara francese, solo 33 chilometri, ma n evento al quale parteciparono 23 concorrenti e fra loro non c’erano solo italiani, ma anche ciclisti stranieri.

Come si accennava all’inizio oggi conosciamo, come discipline collegate all’utilizzo della bicicletta, il ciclismo su pista, le cui competizioni si svolgono in un velodromo ossia una pista all’aperto o al chiuso formata da due rettilinei e due curve inclinate per contrastare la forza centrifuga. Poi abbiamo il ciclocross che si pratica di solito nelle stagioni invernali o autunnali su percorsi difficili, sconnessi, con pendenze variabili, sterrati o sabbiosi.
Anche il Mountain Biking è una disciplina sportiva diffusasi molto negli ultimi anni che si corre con biciclette chiamate mountain bike che hanno telai più spessi e ruote più grandi con disegni di pneumatici molto evidenti e segmentati, tutt’altro che lisci come invece lo sono i pneumatici delle gare su pista o su strada.

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